Citazioni – Il nudo e il corpo

Salve a tutti ragazzi!

Oggi volevo proporvi una citazione di un libro poco conosciuto. Il libro si chiama “Il nudo e il corpo” ed è stato scritto da Giuliano Mazza, un anziano signore nonché mio carissimo amico e compagno di scrittura.

Di sicuro fra qualche giorno pubblicherò una recensione su questo romanzo, a mio parere, molto profondo e emozionante. Per fare un po’ di gossip, io e Giuliano abbiamo frequentato insieme un corso di scrittura creativa a cura dello scrittore Guido Conti (la cui ultima pubblicazione è stata “Profezia di Cittastella“) e dopo tale corso, lui mi ha preso sotto la sua ala sentendoci molto spesso per qualche parere letterario.

Detto ciò, la citazione che volevo presentarvi oggi, racchiude un intero mondo in poche e semplici parole, scritte con uno stile impeccabile.

La solitudine spegne il desiderio di vivere e solo la medicina dell’affetto può dare lenimento

Annunci

Citazioni -Asimov: Il ciclo delle fondazioni

Salve a tutti ragazzi!

Oggi volevo portarvi una citazione originale, che ha sempre rispecchiata la mia visione del mondo. Ovviamente abbiamo già parlato nei casi del terrorismo di violenza e di come essa possa in qualche modo mettere a repentaglio tutta la nostra società (Speciale: Attentato a New York – La paura non ci bloccherà)

Non so quanti di voi conoscano la letteratura di Asimov, ma per darvi un’idea è stato colui che ha ideato le famose tre leggi della robotica. Un appunto interessante su questo geniale scrittore è la sua natura scientifica, infatti era un chimico talmente bravo da aver lavorato al fianco dei grandi fisici durante il progetto Manhattan.

La citazione di oggi l’ho presa dal “Ciclo delle fondazioni“, una raccolta di romanzi di genere fantascientifico, con una trama complessa ed intricata. Tutto parte da un psico-storiografo che denuncia la fine dell’Impero e mille anni di barbarie (vi consiglio di leggerlo!)

Eccola qui, corta ma concisa.

La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci.

 

Citazioni – I have a dream

Salve a tutti ragazzi!!

Oggi sono in vena di diritti civili e volevo condividere con voi il celebre discorso “I have a dream” esposto da Martin Luther King JR durante la marcia per i diritti civili di Washington, al Lincoln memorial.

Pensate che sono talmente fissato con questo “brano” che lo conosco a memoria. Non credo che delle mie parole potranno mai recensire o abbellire le sue, perciò lascio a lui l’onore di presentarsi.

Oggi, amici miei, vi dico: anche se dobbiamo affrontare le difficoltà di oggi e di domani, io continuo ad avere un sogno.

E un sogno che ha radici profonde nel sogno americano.

Ho un sogno, che un giorno questa nazione sorgerà e vivrà il significato vero del suo credo: noi riteniamo queste verità evidenti di per sé, che tutti gli uomini sono creati uguali.

Ho un sogno, che un giorno sulle rosse montagne della Georgia i figli degli ex schiavi e i figli degli ex padroni di schiavi potranno sedersi insieme alla tavola della fraternità.

Ho un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, dove si patisce il caldo afoso dell’ingiustizia, il caldo afoso dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di libertà e di giustizia.

Ho un sogno, che i miei quattro bambini un giorno vivranno in una nazione in cui non saranno giudicati per il colore della pelle, ma per l’essenza della loro personalità.

Oggi ho un sogno.

Ho un sogno, che un giorno, laggiù nell’Alabama, dove i razzisti sono più che mai accaniti, dove il governatore non parla d’altro che di potere di compromesso interlocutorio e di nullification delle leggi federali, un giorno, proprio là nell’Alabama, i bambini neri e le bambine nere potranno prendere per mano bambini bianchi e bambine bianche, come fratelli e sorelle.

Oggi ho un sogno.

Ho un sogno, che un giorno ogni valle sarà innalzata, ogni monte e ogni collina saranno abbassati, i luoghi scoscesi diventeranno piani, e i luoghi tortuosi diventeranno diritti, e la gloria del Signore sarà rivelata, e tutte le creature la vedranno insieme.

Questa é la nostra speranza.

Questa é la fede che porterò con me tornan­do nel Sud.

Con questa fede potremo cavare dalla montagna della disperazione una pietra di speranza.

Con questa fede potremo trasformare le stridenti discordanze della nostra nazione in una bellissima sinfonia di fraternità.

Con questa fede potremo lavorare insieme, pregare insieme, lottare insieme, andare in prigione insieme, schierarci insieme per la libertà, sapendo che un giorno saremo liberi.

Quel giorno verrà, quel giorno verrà quando tutti i figli di Dio potranno cantare con un significato nuovo: “Patria mia, é di te, dolce terra di libertà, é di te che io canto.

Terra dove sono morti i miei padri, terra dell’orgoglio dei Pellegrini, da ogni vetta riecheggi libertà”.

E se l’America vuol essere una grande nazione, bisogna che questo diventi vero.

E dunque, che la libertà riecheggi dalle straordinarie colline del New Hampshire.

Che la libertà riecheggi dalle possenti montagne di New York.

Che la libertà riecheggi dagli elevati Allegheny della Pennsylvania.

Che la libertà riecheggi dalle innevate Montagne Rocciose del Colorado.

Che la libertà riecheggi dai pendii sinuosi della California.

Ma non soltanto.

Che la libertà riecheggi dalla Stone Mountain della Georgia.

Che la libertà riecheggi dalla Lookout Mountain del Tennessee.

Che la libertà riecheggi da ogni collina e da ogni formicaio del Mississippi, da ogni vetta, che riecheggi la libertà.

E quando questo avverrà, quando faremo riecheggiare la libertà, quando la lasceremo riecheggiare da ogni villaggio e da ogni paese, da ogni stato e da ogni città, saremo riusciti ad avvicinare quel giorno in cui tutti i figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili, protestanti e cattolici, potranno prendersi per mano e cantare le parole dell’antico inno: “Liberi finalmente, liberi finalmente.

Grazie a Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente”.

Video – I Have a Dream –

Citazioni – On The Road

Salve a tutti ragazzi!

Oggi voglio deliziarvi con una citazione di un libro che è sinonimo di libertà. “On the Road” di Jack Kerouac secondo i miei ideali, materializza tutti quei grandi ideali di libertà ed indipendenza, anarchia se vogliamo esagerare, che hanno caratterizzato tutti i giovani americani delle generazioni del dopoguerra.

A mio avviso, questi ideali non sono morti. La voglia di cambiare, di ricominciare, di viaggiare e di vivere c’è ancora. Probabilmente bisogna solo che particolari eventi facciano uscire il “ragazzo” che è in noi, prendere tutto ciò che è la nostra infelice vita e buttarla nel cestino. E voi mi direte…cosa fai dopo?

Sto sulla strada.

Perché per me l’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano… bruciano… bruciano come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni attraverso le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno ooohh.

Citazione – I pilastri della terra

Salve a tutti ragazzi!

Ho deciso, stranamente, di svegliarmi un po’ prima per scrivere un articolo che potesse accompagnarvi fino al mio ritorno infausto dal sistema scolastico italiano.

Ho scelto una citazione per me straordinaria, presa dal libro “I pilastri della terra” di Ken Follet. C’è da dire che io amo alla follia questo autore soprattutto la triologia “The Century Triology”, tre libri che percorrono tramite la storia di famiglie sparse nel mondo le intricate vicende belliche e politiche del 900′.

Detto ciò, però, contrariamente al parere popolare il libro da cui ho preso la citazione non mi è molto piaciuto, anzi mi ha annoiato se devo essere onesto. L’ho trovato pesante, al contrario di molti altri suoi libri.

Satana tentò Gesù nel momento in cui era più debole: dopo 40 giorni senza cibo e senza acqua, e io non ho neanche un’oncia della forza di Gesù…Ma voi…neanche voi avete il fascino di Satana

Vi auguro una buona giornata!

Il vostro, Sethlan

Citazioni – Il grande Gatsby

Ciao a tutti ragazzi!

Stasera vi onoro con una citazione che onora l’uomo e la passione che esso tiene al suo interno. La citazione scritta da Fitzgerald ne “Il Grande Gatsby”, si avvicina molto alla poesia di Foscolo “Quello spirto guerrier ch’entro mi rugge”.

Credo che qualsiasi uomo sulla terra possa superare di gran lunga qualsiasi esperienza gli venga posta, positiva o negativa che sia, poiché la nostra mente e la nostra anima, se esiste, è ancora un tesoro tutto da scoprire capace di sfoderare forze immense per farci sopravvivere.

Chiedo scusa se ci sto mettendo molto per le recensioni ma con l’inizio della scuola è tutto più complicato, riuscirò a farla entro fine mese: promesso!

Non c’è fuoco che possa sfidare ciò che un uomo può immagazzinare nella sua anima

Mi raccomando ditemi se c’è qualche argomento di cui vorreste parlare!!!

Vi auguro una buona serata, il vostro Sethlan.

Citazioni – Libertà di pensiero

Salve a tutti ragazzi.

Stasera voglio lasciarvi con una citazione del grande Voltaire, tramite i social e internet è sempre più facile che chiunque dica la propria opinione in merito ad argomenti più o meno importanti. Persino uno come me può farlo.

Ovviamente questo è un diritto inalienabile, ma secondo il buon senso, è davvero così utile ed intelligente che tutti, e dico tutti, possano dire la propria opinione attraverso uno schermo?

Disapprovo quel che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto a dirlo.

Vi auguro una buona serata.

Il vostro Sethlan

Citazioni – L’anarchia

Salve a tutti ragazzi!

Questa è un’altra delle tipologie di articoli che volevo scrivere, ovvero mettere delle piccole “perle”, citazioni, che mi piacciono particolarmente.

Dato che sto leggendo “L’anarchia” di Errico Malatesta, di cui probabilmente farò una recensione a libro finito, volevo lasciarvi uno spunto di riflessione per abbattere uno dei tanti luoghi comuni di questa nostra infima e stupida società. La citazione riguarda la chiave su cui si dovrebbe fondare lo stato anarchico.

La solidarietà, cioè l’armonia degli interessi e dei sentimenti,
il concorso di ciascuno al bene di tutti e di tutti al
bene di ciascuno, è lo stato in cui solo l’uomo può esplicare
la sua natura e raggiungere il massimo sviluppo ed
il massimo benessere possibile. Essa è la meta verso cui
cammina l’evoluzione umana; è il principio superiore
che risolve tutti gli antagonismi attuali, altrimenti insolubili,
e fa sì che la libertà di ciascuno non trovi il limite,
ma il complemento, anzi le condizioni necessarie di
esistenza, nella libertà degli altri.

Spero vi piaccia e non vedo l’ora di recensire quel libro insieme ad un altro che sto leggendo: “Il Maestro e Margherita” di Bulgakov.

A presto, il vostro Sethlan.