“Piccolo” messaggio agli Italiani

Salve a tutti ragazzi!

Stasera, dopo tanti giorni di assenza, voglio pubblicare un articolo che mi sta veramente a cuore. Sono convinto che alzerà una marea di polemiche e di critiche.

L’argomento di stasera sono i comportamenti e le ideologie che si stanno sviluppando in Italia, soprattutto nei giovani, riguardo alla marea di immigrati africani che quotidianamente sbarcano sulle nostre coste.

Perché proprio questo argomento quando potremmo parlare delle primarie americane o del grande Dario Fo? Della cena di Renzi alla Casa Bianca o dell’Isis?

Poiché sono stufo di vedere e sentire commenti, atteggiamenti e proteste senza alcun fondamento riguardo a tale argomento. Sono stufo di persone, e a malincuore miei coetanei, che cercano di indicare come colpevoli di ogni problema gli immigrati. La sanità non funziona? Colpa degli immigrati. Il tasso di occupazione dei giovani diminuisce? Colpa degli immigrati. Non si andrà in pensione? Colpa degli immigrati.

A mio avviso, come si è già capito, non credo che gli immigrati siano la causa di ogni nostro problema. Credo che il problema, in fondo, riguardi solamente noi italiani, con il nostro egoismo ed il nostro menefreghismo. Vorremmo uno stato solido e che ci dia servizi e soldi, senza però cercare di dare nulla in cambio; ormai non andiamo neanche più a votare!

Abbiamo sostenuto una politica corrotta che non ha fatto altro che divorare le risorse degli italiani, e noi glielo abbiamo permesso grazie alla nostra pigrizia e al nostro totale disinteresse verso la politica. E’ inutile girarci intorno, a noi basta avere la nostra casa, il nostro piatto di pasta e la partita di calcio in tv.

A questo punto la parte più rivoluzionaria di me andrebbe a colpire l’intero sistema politico capitalista, con la sua presunzione e le sue imposizioni, ma sarebbe un argomento troppo ampio e fuori contesto.

Vorrei raccontarvi quali sono gli eventi che hanno scatenato in me tale reazione. Come ogni liceale che si rispetti sono obbligato a prendere i mezzi pubblici per recarmi quotidianamente a scuola, ed è stato proprio qui che la mentalità tanto criticata si è fatta viva. Un paio di anziane signore stavano scendendo dall’autobus, una ragazza di colore aveva le cuffie e tentando di salire dalla loro stessa porta, ha accidentalmente urtato una delle due. Ovviamente l’autobus era pieno, la ragazza ascoltava a pieno volume le sue canzonette dal suo iphone e non si è girata per chiedere scusa.

A quel punto si è scatenato il Ku Klux Klan che era nella piccola ma presuntuosa signora, tutta in ghingheri. Volavano come proiettili frasi del tipo “Tutti così sono loro, sbarcano in Italia e pretendono di fare i padroni”, “Chi si credono di essere queste scimmie?”.

Insomma, avrete capito che la signora non era molto fine. Ora, per essere il più giusti possibile, la ragazza è stata decisamente maleducata; ma la reazione della signora lo è stata di più. Innanzitutto già guardando l’abbigliamento e il cellulare di questa ragazza si poteva capire che non è un’immigrata, ma probabilmente è nata in Italia come me.

Un altro evento scatenante è stato un giorno mentre camminavo per la mia città, sono passato davanti ad un centro di solidarietà dove un gruppo di ragazzi, probabilmente in Italia da poco, stavano seguendo un corso di Italiano. Mi si è riempito il cuore di gioia vedendo questa cosa anche perché, come vi mostrerò dopo, coloro che riescono ad entrare in qualche programma di accoglienza sono davvero pochi.

Alcuni giovani, forse miei coetanei, sono passati da quella stessa via, ridendo su come quello che stesse accadendo in quella stanza fosse una perdita di tempo e di soldi e su come avrebbero sterminato quell’intera razza. Da pelle d’oca, credo che tale evento si commenti da solo.

Ora voglio darvi alcuni dati che ho estrapolato direttamente dai rapporti del ministero dell’interno, vi lascio il link così se ne avrete voglia potrete controllare.

Ecco i dati:

Periodo: 01/01/2016 – 18/10/2016

Adulti sbarcati: 125.952

Minori sbarcati: 19.429

Immigrati partecipanti alle ricollocazioni EU: 5421 (circa il 3,72%)

(Valori per un giorno)                                                                                                                                  Costo adulto: € 32.5        Costo minore: € 45

Totale spesa: € 4.967.745

Totale per 291 giorni: € 1.445.613.795

Ovviamente i dati delle spese sono mooolto approssimativi, anche se rendono idea di quanto sia notevole la spesa che questa immigrazione sta portando al nostro paese. Ma il vero problema, il vero dato che ho voluto mettere in rilievo, è quello del programma di ricollocazione negli altri stati europei.

Solamente il 3.72% degli immigrati è stato o sarà ricollocato in un altro stato. 

Detto ciò possiamo vedere come non solo il problema sia degli italiani, ma anche dell’Europa dato che dovrebbe aiutarci per due semplici motivi: il primo puramente egoistico per evitare le spese che ho scritto prima ed il secondo per uno scopo più alto: aiutare il prossimo.

In conclusione vorrei ricordare a tutti noi italiani che un tempo i “parassiti” eravamo noi:

Scritto dall’Ispettorato del Congresso Americano sugli immigrati italiani negli USA, 1912   

“Non amano l´acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.

Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l´elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.

Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali”.

La relazione così prosegue: “Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell´Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.

Il testo è tratto da una relazione dell´Ispettorato per l´Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912

Concludo chiedendo a tutti voi, sia a coloro che si sentono offesi da questo articoli sia da coloro che la pensano come me, di non accettare tutto ciò che ci viene profilato dai politici come oro colato. Pensate con la vostra testa, fatevi una vostra opinione anche stramba e anticonformista che sia, informatevi. Soprattutto quando in ballo c’è la vita di poveri popoli che cercano solo un futuro migliore, decidiamo che tipo di nazione vogliamo essere, decidiamo se la nostra priorità è il Dio denaro o le persone.

E per favore, vi imploro, abbattete i luoghi comuni.

Un saluto, il vostro Sethlan

 

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Speciale: Elezioni USA – I partiti

Salve a tutti ragazzi!

Dato che siamo in tema di dibattiti presidenziali, colto dal dubbio esistenziale di come fosse strutturata la politica americana mi sono addentrato nei meandri del web….beh è un gran casino!

Essenzialmente, come tutti sappiamo, i partiti sono principalmente due: Repubblicani e Democratici. Per quanto riguarda le elezioni e sulla struttura politica farò un altro articolo qualche giorno prima le vere presidenziali di novembre perché devo studiarmele per bene; oggi mi limiterò a raccontarvi qualche sciocchezza sui partiti.

I due partiti nascono più o meno entrambi da un macro partito repubblicano-democratico che è rimasto “stabile” fino al 1912, dopodiché si è disgregato.

Partito Repubblicano,  nato nel 1854 con lo scopo di mettere fine alla schiavitù negli stati del sud, viene identificato come il partito conservatore di centro-destra sempre sfavorevole alle misure economiche intraprese dallo stato e basato sulla “tradizionale famiglia cristiana” e sugli alti valori americani. Simboleggiato dall’elefantino conservatore e rappresentato in queste elezioni da Donald Trump

Partito Democratico, nato nel 1972 creato da Thomas Jefferson  e da altri anti-federalisti. Rappresenta la parte progressista e liberalista americana, paragonabile alla sinistra; infatti si occupa di problemi rilevanti quali la giustizia sociale e si interessa di quella classe sociale che non rientra nei “ricchi” difesi dai repubblicani. Simboleggiato dall’asinello democratico e rappresentato in queste elezioni da Hillary Clinton.

Ricordiamo che: gli Stati Uniti sono una repubblica federale. Le legge fondamentale dello stato è la Costituzione, entrata in vigore nel 1789 e integrata nel 1791 con i dieci emendamenti (Bill of Rights) posti a tutela delle libertà del cittadino, tra cui la libertà di opinione, di stampa, di religione.

P.S. vi consiglio di leggere l’articolo del fatto quotidiano sul dibattito del 27/09/2016 perché è davvero interessante, e di conseguenza di guardare il dibattito (io lo sto per guardare e appena finisco ve lo commenterò)

Un saluto, il vostro Sethlan.

La buona scuola “gratuita”

Salve a tutti ragazzi!

Oggi sono qui per parlarvi di un problema che mi attanaglia da circa 5 anni…ma l’iscrizione alla scuola pubblica che, con tanta velocità, la segreteria ci fa avere è una tassa obbligatoria o un contributo “volontario”?

Da anni nelle scuole pubbliche, nel mese di febbraio, viene consegnato il modulo per l’iscrizione all’anno successivo con tanto di bollettino, 130€ circa nel mio liceo, di contributi da versare.

Partiamo dal fatto che, secondo l’articolo 34 della Costituzione Italiana l’istruzione deve essere accessibile e gratuita per tutti.

Articolo 34

La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

Dopo un’attenta ricerca di documenti e leggi che descrivano il comportamento da tenere nei confronti di questa bizzarra richiesta di fondi, ho trovato alcune informazioni che dicono specificatamente cosa si è obbligati a pagare e cosa no.

Molto importante è la descrizione dei bollettini che vi vengono consegnati, tutti quelli che sono intestati alla vostra scuola e come causale hanno la voce “Contributi volontari”, sono a tutti gli effetti volontari e quindi possono anche non essere pagati. A meno che essi non abbiano come causale specifici corsi extracurricolari come ad esempio laboratori o certificazioni (ECDL/PET/FCE)

Invece sono tassativamente da pagare tutti quei bollettini che riguardano le tasse scolastiche, intestate quindi alle varie agenzie delle entrate. Esse sono:

  • Tassa di iscrizione: € 6.04
  • Tassa di frequenza: € 15.13
  • Tassa di esame: € 12.09
  • Tassa di diploma: € 15.13

E’ possibile segnalare tramite raccomandata al dirigente tale “errore” citando quanto riportato nel sito del Ministero della Pubblica Istruzione:

In ragione dei principi di obbligatorietà e di
 gratuità, non e’ consentito richiedere alle
 famiglie contributi obbligatori di qualsiasi genere o natura per l’espletamento delle attivitàcurriculari e di quelle connesse all’assolvimento dell’obbligo scolastico (fotocopie, materialedidattico o altro), fatti salvi i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie medesime(quali ad es: assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche, etc.). Eventuali contributi possono dunque essere richiesti solo edesclusivamente quali contribuzioni volontarie con cui le famiglie, con spirito collaborativo e
nella massima trasparenza, partecipano per al miglioramento e all’ampliamento dell’offerta
 formativa degli alunni, per raggiungere livelli qualitativi più
elevati. E’ pertanto illegittimo e siconfigura come una violazione del dovere d’ufficio, subordinare l’iscrizione degli alunni al
 preventivo versamento del contributo. I contributi scolastici sono deliberati dai Consigli di Istituto. Riferimenti normativi:comma 622 della legge 27 Dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007): “resta fermo il regime di gratuità ai sensi degli articoli 28, comma 1, e 30, comma 2,secondo periodo, del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226″
Detto ciò, riconosco che lo Stato ha applicato vari tagli all’istruzione e non sempre le scuole, soprattutto quelle pubbliche, riescono a rientrare nel budget loro concesso dal Ministero. Quindi, a mio parere, credo sia giusto richiedere tale contributo ma solo se è volontario.
Molte volte ho visto compagni di classe in ritardo con il pagamento incitati più e più volte da bidelli e professori a pagare, umiliati di fronte alla classe per il ritardo da parte dei genitori nel pagare la “tassa” d’iscrizione.
Credo che un po’ di sincerità, bontà e giudizio porterebbe tutto il sistema, e non solo quello scolastico, ad un livello superiore dove gli ideali non sono quelli rigidi dettati dal mercato, ma quelli protetti dalla Costituzione, i diritti umani.
Un saluto, il vostro Sethlan.

L’Esagerazione del mondo sul caso Pitt e Jolie

Salve a tutti ragazzi!

IL VOSTRO SETHLAN SI E’ DATO AL GOSSIPPPP.

No. Anzi, questo articolo è fatto apposta per dichiarare il mio odio verso tale processo sociale. So che in qualunque società, o gruppo sociale, il gossip esiste ed è assolutamente utile. Guardate soltanto il famoso detto “Bene o male, l’importante è che se ne parli”, ma non è questo il caso secondo me.

Siamo davanti all’intero mondo, che si è interessato davanti ad una coppia di famosi, e per l’amore del cielo bravissimi, attori. Infrangendo qualsiasi barriera di privacy o di intimità di coppia. Ora vorrei dire, perché al posto di parlare di loro non parlate di me?

Ora, a parte gli scherzi, vorrei far tornare voi tutti sulla terra dicendovi: sono due umani, come voi, come me, come te che ora stai leggendo questo articolo chiedendoti quale sia il suo senso.

Detto ciò vi invito a parlare di cose un po’ più utili.

Un saluto, il vostro caro Sethlan.

Speciale: Attentato a New York

Salve a tutti ragazzi!

Ahimè, mi ritrovo ancora una volta a dover parlare di questo straordinariamente infausto evento.

Sabato sera, intorno alle 20.30, a Manhattan è stata fatta esplodere una bomba. Fortunatamente i danni sono stati “lievi”, la metropoli se l’è cavata con 29 feriti, di cui 21 ricoverati in ospedale e solo 1 con gravi danni. Ma, secondo il sindaco De Blasio, nessuno di questi sembra essere in pericolo di vita. Ci sono tante cose che in questa storia mi hanno lasciato meravigliato e/o basito, una di questa è che l’attentato è stato fatto davanti al Associated Blind Housing, ovvero un edificio dove si tenevano corsi per l’aiuto delle persone cieche.

Tutto questo a soli 8 giorni dall’anniversario dell’attentato delle torri gemelle, come se l’America non si stesse ancora leccando le ferite.

Fortunatamente il giorno dopo l’attentatore è stato fermato in un bar, mentre dormiva, da un agente del FBI; il quale si era recato dall’uomo per aiutarlo e verificare se stesse male, ma quando l’agente si è accorto dell’identità dell’uomo, questo gli ha sparato contro. Nonostante il colpo a bruciapelo grazie al giubbotto anti-proiettile l’agente se l’è cavata riuscendo ad arrestare l’attentatore Afghano.

Ma tutto ciò, non bastava. Il giorno dopo nel New Jersey sono stati trovati altri otto, e dico otto, pacchi bomba sparsi tra stazioni ferroviarie e luoghi dove si sarebbe dovuto percorrere un evento sportivo. Fortunatamente sette di queste sono state neutralizzate dagli artificieri, tranne quella dell’evento sportivo che è scoppiato appena prima che il corteo partisse evitando quindi di fare vittime.

Ora che ho raccontato, sinteticamente, ciò che è successo posso dire ciò che penso.

Innanzitutto, come ben sapete, la mia opinione contro qualsiasi tipo di terrorismo è netta e contrastante la violenza. Inoltre se fatta davanti ad un luogo adibito all’aiuto di persone evidentemente già colpite dalla natura, rende il tutto decisamente stolto e irritante. Anzi, non credo che siano le parole giuste. Offensivo, ignorante e a dir poco vergognoso. Ma dopo aver visto una persona che investe con un camion decine di bambini, pensavo di aver visto il punto più basso della degradazione umana: ma mi sbagliavo.

Ammiro molto il fatto che, durante l’attentato a Manhattan, ai poliziotti è bastato un semplice sms ad ogni abitante del luogo con scritto “Non affacciatevi alle finestre, poiché c’è il rischio che un ordigno esploda” per far si che la collaborazione, intelligente, dei cittadini facesse si che la zona venisse evacuata permettendo alle autorità competenti di agire in “tranquillità”.

Se fosse successo in Italia, si sarebbero visti mezzi infarti ed urla di disperazione. Nonché stupidi perbenisti uscire nelle strade cercando di fare la propria parte.

Ultimo, ma non per importanza, è il fatto che un determinato candidato alla Casa Bianca abbia usato questa tragedia per rendere la propria immagine più popolare. Vergogna.

Spero di non dover fare più articoli di questo genere.

Un saluto il vostro Sethlan.

La paura non ci bloccherà

Salve a tutti ragazzi!

Dopo una sfiancante mattinata a scoprire gli effetti dell’elettromagnetismo, tornato a casa pochi minuti fa scopro della news: un falso attentato a Parigi riesuma la paura del terrorismo. Questo non è proprio un articolo, è più un piccolo spazio in cui dico due parole, forse scontate, su un evento tragico.

E’ vero la paura di morire è tanto e troppo forte, ma dobbiamo essere forti. Dobbiamo lottare con coraggio e con la pace, per tornare alla nostra pacifica e noiosa routine. Non è possibile che non sia più sicuro passeggiare per la splendida Parigi senza doversi allarmare per qualunque cosa ci passi di fronte.

Questo è un mini-appello a tutta l’umanità fatto da un ragazzo giovane con tanta voglia di vivere e viaggiare, che probabilmente farà la gita del 5 anno di liceo a Parigi.

NON DOBBIAMO AVERE PAURA! DOBBIAMO LOTTARE CON LA MENTE, LA PAROLA E IL CORAGGIO DI DIRE “NO IO NON CI STO”.

Scusate per questo piccolo sfogo, spero che lo commentiate positivamente.

Un saluto il vostro Sethlan.

Vaccini, indispensabili cure

Buona sera a tutti!

Stasera leggendo le news del web ho visto che un bambino di 18 mesi è deceduto a causa di un vaccino contro la meningite. Ora, io non sono un esperto e non sono nemmeno il più esperto dell’argomento; ma volevo spendere due parole sull’argomento per cercare di aprire una discussione che possa portare delle persone più esperte a spiegarci come funzioni la pratica del vaccino e come mai nel 2016 persone ancora muoiono a causa di essi.

Innanzitutto qualche piccola curiosità per capire di cosa si sta parlando. Il vaccino venne scoperto/teorizzato nel 1796 dallo scienziato Edward Jenner il quale tentando di curare il vaiolo, malattia che falciava numerose vite, decise di iniettare ad un bambino il virus proveniente da un bovino. Il paziente, dopo essersi ammalato, si riprese prontamente divenendo poi immune al virus dopo tale procedura. Da qui si può capire perché il nome “vaccino” poiché fu fatto grazie ad una “vacca”.

Il vaccino contiene sempre o delle proteine provenienti dal virus, o dei virus neutralizzati o una dose minima da evitare l’inizio di una vera e propria malattia. Questi elementi vanno a causare una piccola risposta immunitaria (frequente è la febbre dopo un vaccino) che dopo aver debellato il rischio per il nostro organismo secerne dei particolari linfociti chiamati cellule della memoria che appunto memorizzano l’RNA del virus rendendo l’organismo in futuro capace di una risposta immunitaria talmente veloce da essere definito “immune”.

Tutto ciò perché? Poiché non esiste altro modo per curare un virus, se non quello di vaccinarsi e divenirne immuni. Ecco il perché è importante che tutti fin dalla tenera età siano vaccinati, anche perché se il virus non contagia nessuno sono impossibili le epidemie che infestavano la terra nel passato.

Detto ciò, questo bambino di 18 mesi dopo tre giorni dall’assunzione del vaccino è morto. La procura e la sanità hanno aperto un’inchiesta e ritirato tutto il lotto di vaccini di cui faceva parte quello assunto dal neonato; si vedrà tramite l’autopsia se la causa della morta sarà direttamente riconducibile al vaccino o ad altre cause.

Il vostro Sethlan vi farà sapere, mi raccomando commentate e ditemi cosa ne pensate.

“Bonus” di 500 € ai maggiorenni: investimento sulla cultura o strategia elettorale?

Ciao a tutti ragazzi!

Innanzitutto, volevo porgere le mie più sentite condoglianze a tutti quei ragazzi, me compreso, che a quest’ora saranno in panico per: roba da preparare per la scuola, compiti non fatti, assoluta mancanza di voglia di svegliarsi presto e assoluta voglia di non fare nulla. Avete tutta la mia comprensione.

Detto ciò partiamo subito con l’argomento di oggi: il “bonus cultura di Renzi”.

Questo, per me e molti altri studenti, è uno dei pochi lati positivi della giornata di domani, 15/09/16, poiché sarà proprio domani la data in cui verranno sbloccati i soldi e tramite una determinata procedura che ora vi spiegherò si potrà utilizzare questo bonus. Ovviamente tutto ciò tramite varie burocrazie digitali, stranamente semplici, ma anche attese che qualcuno delle aziende dedite alla cultura (es. Mondadori) facciano qualche proposta di convenzione alla Stato.

Questo bonus è dedicato a tutti coloro che compiono 18 anni nel 2016, ovvero alla classe 1998, che potrà spendere tra il 15/09/16 e il 31/12/2017, ovvero durante tutto il primo anno della maggiore età.

Ogni interessato potrà, tramite la registrazione su uno dei siti approvati dal ministero (Poste, Aruba, Tim, Infocert e Sielte), ottenere lo SPID, Sistema Pubblico per l’Identità Digitale, una specie di carta d’identità digitale, scaricare dal sito dedicato http://www.18app.it l’app “18app”. Questa in poche parole servirà per far vedere tutte le offerte che, le aziende che rientrano nel campo della cultura, metteranno online per la spesa del suddetto bonus.

Cosa si può comprare con quei 500€? Libri, ingressi al cinema, al teatro, alle mostre, ai siti archeologici, ai parchi naturali, nei musei. Non si possono comprare oggetti tecnologici o film e musica in streaming.

Il bonus, che riguarda circa 574 mila giovani con una spesa pubblica di circa 290 milioni di euro, ha suscitato molte polemiche.

  • Fin dall’inizio questa manovra, spacciata per investimento sulla cultura dei giovani, ha fatto pensare ad un modo molto accattivante di Renzi per guadagnarsi i voti dei poveri ingenui neo maggiorenni…tipo me! Anche il fatto che tutto si è risvegliato dall’oblio proprio qualche mese prima del Referendum costituzionale incoraggerebbe questa tesi.
  • Un altro motivo per il quale questo progetto ha alzato molte polemiche è che fino a qualche tempo fa escludeva tutti i 18 stranieri, anche se in regola con lo Stato.
  • Il terzo ed ultimo motivo è che forse sarà solo la classe 98′ a godere di questo bonus dato che le casse dello stato non permetterebbero l’investimento di una tale somma per i futuri anni. Forse anche perché nei prossimi anni non ci sarà un altro referendum…

Detto ciò, essendo anche io un neo maggiorenne, godrò di questo bonus e vi farò sapere come tutta la faccenda verrà organizzata; anche se, conoscendo lo stato Italiano, non ho grandi aspettative per questo progetto.

Vi farò anche sapere se, durante il referendum, noi neo maggiorenni avremo una scheda elettorale con scritto “Ricordati chi ti ha pagato gli ultimi concerti….”

Vi invito a commentare e a farmi sapere cosa ne pensate.

Vi auguro una buona serata, dal vostro Sethlan.

Fino a che punto può spingersi la satira? Il caso Charlie-Hebdo.

Salve a tutti ragazzi!

Questa è la seconda categoria di articoli che vorrei pubblicare, piccoli spunti di conversazione che riguardano qualsiasi notizia di attualità o di interesse. Ovviamente potrete tramite i commenti consigliarmi qualche argomento o campo in particolare su cui scrivere.

Perfetto, iniziamo!

Come potete leggere dal titolo, voglio parlarvi del caso Charlie-Hebdo. Il giornale francese satirico, famoso per la sua matita tagliente e particolarmente scomoda per qualunque tipo di istituzione, ha attirato su di sé l’attenzione di tutto il mondo dopo il famoso attentato del 7 gennaio 2015 dove, in breve, alcuni terroristi islamici hanno fatto irruzione nella sede principale al 10 di rue Nicolas-Appert a Parigi uccidendo 10 fumettisti a causa di alcune vignette satiriche su Maometto pubblicate sul giornale.

Ma, fortunatamente, la violenza non è riuscita a fermare quello che secondo me è il diritto di espressione e di stampa e il giornale ha continuato a pubblicare vignette sia contro i terroristi che contro la religione Musulmana; senza risparmiare colpi anche alla politica e alla religione Cristiana e a quella Ebraica. Di discutibile gusto è stata la vignetta pubblicata dopo la strage in Belgio (vi lascio i link alla fine).

All’interno del quale un figlio, ovviamente belga, chiama il padre che però, in modo molto carino, è esploso dividendosi in tanti arti che rispondono alla chiamata del figlio.

Arriviamo tra una vignetta satirica e l’altra, agli eventi disastrosi che hanno colpito il nostro paese in queste ultime settimane: il terremoto di Amatrice. Dove centinaia di famiglie e paesi distrutti dal dolore cercano di raccogliere i cocci della loro vita e rimetterli insieme, sapendo che però, a differenza delle case, le persone non si possono rimettere insieme. Ecco qui che il nostro amico Charlie pubblica le due vignette che fanno da sfondo al mio articolo:

  • la prima in cui con il titolo “Terremoto all’italiana” vengono paragonate persone visibilmente ferite e disperate a piatti tipici della nostra cucina.
  • la seconda, di risposta a tutte le critiche che il giornale ha ricevuto dopo la pubblicazione della prima vignetta, dice “Italiani, non è stato Charlie-Hebdo a costruire le vostre case, ma è stata la mafia”.

Ora curioso di sapere se tutto ciò fosse legale mi sono avventurato nei meandri del web. Da quanto ho capito in Italia la satira non è del tutto coperta dalla costituzione, a differenza del resto del mondo, ma il sistema giudiziario fa finta che sia così. In poche parole la satira contro persone o istituzioni è legale se attinge informazioni dalla dimensione pubblica, e non da quella privata. La dimensione pubblica di una persona o di un ente è quel bagaglio di informazioni, spiacevoli o piacevoli, che sono state, volontariamente o involontariamente, trasmesse al pubblico sul soggetto sul quale si vuole fare satira.

Esempio pratico: Si sa che io, Sethlan, ho un blog chiamato “il Salotto web”. Se pubblicano una vignetta con su scritto “Sethlan fa l’oca nel suo salotto” con un me stilizzato che beve il thè vestito con le calze a reti è legale; poiché prende le informazioni dalla mia dimensione pubblica e le distorce a suo piacimento. Tutto ciò viene chiamato nesso di coerenza causale. Se invece io sono processato per aver investito una vecchiettina ed il suo cane e un giudice pone il segreto sulla questione, e lo stesso vignettista fa satira su questo evento, non prendendolo dalla mia dimensione pubblica ma da quella privata, rompe il nesso di coerenza causale e non so bene quali potrebbero essere le conseguenze; il minimo è l’eliminazione del disegno.

Ok, mi sembra giusto dire che qui finisce la parte in cui ho raccontato oggettivamente, spero, i fatti e le regole da tenere presente quando si parla di satire. Da qui parte una mia analisi personale e soggettiva.

Chiunque di voi abbia meno di 45 anni si fa un giretto su Facebook, e credo che sia impossibile non aver visto tutti i post di vendetta sangue e violenza verso le vignette del giornale francese. La cosa “carina” è che il 98% dei creatori di quei commenti erano gli stessi che a gennaio avevano pubblicato “Je suis Charlie” oppure avevano impostato le foto profilo con la bandiera francese. Gli stessi che nemmeno un anno dopo hanno pensato, giustamente, che un paio di vignette giustificassero e appoggiassero tutti gli attentati che hanno colpito la Francia, con la frase “Allora fa bene l’ISIS a colpirli, se le cercano”.

Ecco come la penso: le prima vignetta sul terremoto è di cattivo gusto poichè specula su un evento tragico che non dovrebbe mai essere preso di mira dalla satira, ma ciò a quanto pare è stato fatto. E’ inutile urlare e inveire contro i francesi quando probabilmente è stato solamente un gruppo di giornalisti a fare quelle vignette che, peraltro, sono totalmente legali. Anche io mi sono sentito offeso ed umiliato, ma se ci pensiamo bene è questo il vero significato ed obbiettivo della satira.

Non vedo come si possa augurare, ad un intero popolo, e giustificare delle violenze che vanno contro ad ogni principio di tolleranza e di libertà per andare contro a chi, anche se ripeto di cattivo gusto, si muove nel pieno della legalità e della libertà di espressione coperta dalle Costituzioni.

Non possiamo chiedere a Charlie-Hebdo di smettere di pubblicare la satira, poiché sarebbe come chiedere ad un medico di smettere di curare i propri pazienti; ma possiamo chiedere agli italiani di usare la testa, di essere coerenti e che, in fin dei conti, si sa che l’Italia è un paese ad alto rischio sismico. Perciò, al posto di prendersela con chi mette in rilievo i nostri punti deboli sarebbe meglio pensare a ciò che non va del nostro paese ed iniziare a debellare quei mali che ci rendono ridicoli agli occhi del mondo e che non fanno altro che far crollare il nostro stato sotto ai nostri stessi piedi.

Vi lascio i link delle vignette più importanti di cui ho parlato e un link di un sito molto interessante curato da un avvocato dove spiega ciò che io vi ho riassunto in poche parole. Mi raccomando commentate e siate attivi, poichè questo argomento ha tantissimi sbocchi.

A presto, il vostro Sethlan.

Sito consigliato: http://www.difesadellinformazione.com/57/il-diritto-di-satira/

Vignette:

Maometto: http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2015/01/07/Esteri/Foto%20Gallery/charliebis.JPG – http://www.reggionline.com/sites/default/files/vignetta031.jpg – http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2015/01/6-image.jpg

Bruxelles:http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2016/03/30/Esteri/Foto%20Esteri%20-%20Trattate/copertina%20charlie-kNGD-U43170222864869px-593×443@Corriere-Web-Sezioni.JPG?v=20160330105652

Cristiani:http://www.effedieffe.com/images/stories/foto2009/vignette_hedbo_19.jpg – http://torredibabele.blog.tiscali.it/files/2016/01/charlie-hebdo.jpg – https://testadelserpente.files.wordpress.com/2015/01/hebdo-libre1.jpg