Storia del giorno: 24/10/1964 Indipendenza della Rhodesia

Salve a tutti ragazzi!

Oggi volevo parlarvi dell’imperialismo e di un suo, a mio parere, strambo soggetto. Il suo nome è Cecil Rhodes, colonialista e imprenditore Britannico dal quale prende il nome l'”omonima” nazione africana, Rhodesia.

Ovviamente, l’evento dell’Indipendenza dalla corona britannica è solo un pretesto per raccontarvi questo simpatico aneddoto su Rhodes (1853-1902).

Esso visse nel periodo d’oro dell’imperialismo ottocentesco sviluppatosi grazie alla pace tra le varie potenze create da Otto Von Bismark, cancelliere tedesco. Se volete avere qualche nozione in più su tale pace leggete questo articolo. Detto ciò Rhodes tramite ottimi investimenti e una grande visione dei mercati, a circa 35 anni controlla circa il 90% del mercato diamantifero del mondo.

Questo è stato possibile grazie alla guerra anglo-boera scatenatasi in Sud Africa tra gli olandesi e gli inglesi, per il dominio su tale terra ricca di giacimenti minerari.

Detto ciò, Rhodes incarna in pieno la figura dell’imprenditore imperialista, capace di tutto pur di ampliare i propri domini economici e nel frattempo anche quelli nazionalisti della propria nazione. Un aspetto poco irrilevante, fu quello che, come al solito, gli europei cercano di mascherare le conquiste classificandole come “missioni civilizzatrici”.

Grazie alla creazione di una compagnia privata, Rhodes conquistò la Rhodesia e qui iniziò a concepire il suo grande piano di conquista: creare un’unica grande colonia inglese che si stagliava lungo tutta l’Africa, dal Cairo a Città del Capo. Questo ambizioso, quanto fantomatico, progetto venne bloccato da due eventi:

  1.  Il progetto Francese di creare un’unica fascia dall’Atlantico all’Indiano perpendicolarmente agli inglesi;
  2. Il governo Britannico non era d’accordo a causa della grossa spesa militare e che conquistando la Tanzania Tedesca si sarebbero rotte quelle sottili alleanze citate in precedenza.

Questo era l’aneddoto a mio parere molto interessante. Vi lascio con una massima di Rhodes che vi farà capire al meglio che tipo di uomo fosse:

Tutte quelle stelle.. quegli immensi mondi che restano fuori dalla nostra portata. Se potessi, annetterei altri pianeti

Un saluto, il vostro Sethlan.

Storia del giorno: 23/10/1520 Incoronazione di Carlo V

Salve e tutti ragazzi!

Oggi voglio parlarvi di un evento molto affascinante, l’incoronazione di Carlo V ad Aquisgrana il 23/10/1520. Scritto così non da l’impressione di essere un evento molto significativo ma, tramite complessi giochi di potere e di discendenze, Carlo si ritrovò con il più vasto impero mai visto nel corso della storia.

Carlo V, nato da un matrimonio strategico tra Filippo I di Castiglia e  Giovanna di Castiglia. Dalla parte del padre, in quanto figlio di Massimiliano I d’Asburgo e di Maria di Borgogna ereditò i Paesi Bassi e la Borgogna (quest’ultimo assai difficile da legittimare) e niente meno che il dominio sull’impero austriaco.

Dalla parte della madre invece, figlia di Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia , gli immensi domini spagnoli oltre oceano e nel mediterraneo.

Ovviamente tutto ciò non fu immediato, enormi flussi di interessi politici ed economici si mossero contro Carlo V, a causa della paura che procurava a tutti gli altri sovrani europei. Per esempio ci fu un ampio conflitto con Francesco I di Francia.

Nel dettaglio vi dirò i suoi possedimenti:

  • Dalla nonna paterna (Maria di Borgogna) eredita i Paesi Bassi e la Borgogna;
  • Dalla nonna materna (Isabella di Castiglia) eredita la Castiglia, possedimenti in Africa ed America centrale e caraibica;
  • Dal nonno materno (Ferdinando II di Aragona) eredita il trono di Spagna ed il regno delle Due Sicilie;
  • Dal nonno paterno (Massimiliano I d’Asburgo) eredita i possedimenti asburgici;
  • Grazie alla propria abilità riesce a farsi eleggere Imperatore del Sacro Romano Impero.

Ora qualche curioso aneddoto per farvi capire l’importanza di questo vasto impero. Veniva definito come “L’impero su cui il sole non tramontava mai“.

Quando veniva presentava a corte veniva introdotto in questo modo:

Carlo, per grazia di Dio eletto Sacro Romano Imperatore, per sempre Augusto, re di Germania, re d’Italia, re di tutte le Spagne, di Castiglia, Aragona, León, dell’Ungheria, della Dalmazia, della Croazia, Navarra, Grenada, Toledo, Valencia, Galizia, Maiorca, Siviglia, Cordova, Murcia, Jaen, Algarves , Algeciras, Gibilterra, Isole Canarie, re delle Due Sicilie, di Sardegna, Corsica, re di Gerusalemme, re delle Indie occidentali e orientali, delle isole e della terraferma del Mare Oceano, arciduca d’Austria, Duca di Borgogna, Brabante, Lorena, Stiria, Carinzia, Carniola, Limburgo, Lussemburgo, Gelderland, Neopatria, Württemberg, langravio di Alsazia, principe di Svevia, Asturia e Catalogna, conte di Fiandra, Asburgo, Tirolo, Gorizia, Barcellona, Artois, Palatino di Borgogna, Hainaut, Olanda, Seeland, Ferrette, Kyburg, Namur, Rossiglione, Cerdagne, Drenthe, Zutphen, margravio del Sacro Romano Impero, Burgau, Oristano e Gociano, Signore della Frisia, Wendish March, Pordenone, Biscaglia, Molin, Salins, Tripoli e Machelen

Spero che l’articolo vi sia piaciuto e vi ricordo di dire la vostra opinione sul sondaggio che ho creato sulle vostre preferenze dei vari articoli, trovate il link nei seguenti articoli: Pausa di riflessione e A VOLTE RITORNANO!

“Piccolo” messaggio agli Italiani

Salve a tutti ragazzi!

Stasera, dopo tanti giorni di assenza, voglio pubblicare un articolo che mi sta veramente a cuore. Sono convinto che alzerà una marea di polemiche e di critiche.

L’argomento di stasera sono i comportamenti e le ideologie che si stanno sviluppando in Italia, soprattutto nei giovani, riguardo alla marea di immigrati africani che quotidianamente sbarcano sulle nostre coste.

Perché proprio questo argomento quando potremmo parlare delle primarie americane o del grande Dario Fo? Della cena di Renzi alla Casa Bianca o dell’Isis?

Poiché sono stufo di vedere e sentire commenti, atteggiamenti e proteste senza alcun fondamento riguardo a tale argomento. Sono stufo di persone, e a malincuore miei coetanei, che cercano di indicare come colpevoli di ogni problema gli immigrati. La sanità non funziona? Colpa degli immigrati. Il tasso di occupazione dei giovani diminuisce? Colpa degli immigrati. Non si andrà in pensione? Colpa degli immigrati.

A mio avviso, come si è già capito, non credo che gli immigrati siano la causa di ogni nostro problema. Credo che il problema, in fondo, riguardi solamente noi italiani, con il nostro egoismo ed il nostro menefreghismo. Vorremmo uno stato solido e che ci dia servizi e soldi, senza però cercare di dare nulla in cambio; ormai non andiamo neanche più a votare!

Abbiamo sostenuto una politica corrotta che non ha fatto altro che divorare le risorse degli italiani, e noi glielo abbiamo permesso grazie alla nostra pigrizia e al nostro totale disinteresse verso la politica. E’ inutile girarci intorno, a noi basta avere la nostra casa, il nostro piatto di pasta e la partita di calcio in tv.

A questo punto la parte più rivoluzionaria di me andrebbe a colpire l’intero sistema politico capitalista, con la sua presunzione e le sue imposizioni, ma sarebbe un argomento troppo ampio e fuori contesto.

Vorrei raccontarvi quali sono gli eventi che hanno scatenato in me tale reazione. Come ogni liceale che si rispetti sono obbligato a prendere i mezzi pubblici per recarmi quotidianamente a scuola, ed è stato proprio qui che la mentalità tanto criticata si è fatta viva. Un paio di anziane signore stavano scendendo dall’autobus, una ragazza di colore aveva le cuffie e tentando di salire dalla loro stessa porta, ha accidentalmente urtato una delle due. Ovviamente l’autobus era pieno, la ragazza ascoltava a pieno volume le sue canzonette dal suo iphone e non si è girata per chiedere scusa.

A quel punto si è scatenato il Ku Klux Klan che era nella piccola ma presuntuosa signora, tutta in ghingheri. Volavano come proiettili frasi del tipo “Tutti così sono loro, sbarcano in Italia e pretendono di fare i padroni”, “Chi si credono di essere queste scimmie?”.

Insomma, avrete capito che la signora non era molto fine. Ora, per essere il più giusti possibile, la ragazza è stata decisamente maleducata; ma la reazione della signora lo è stata di più. Innanzitutto già guardando l’abbigliamento e il cellulare di questa ragazza si poteva capire che non è un’immigrata, ma probabilmente è nata in Italia come me.

Un altro evento scatenante è stato un giorno mentre camminavo per la mia città, sono passato davanti ad un centro di solidarietà dove un gruppo di ragazzi, probabilmente in Italia da poco, stavano seguendo un corso di Italiano. Mi si è riempito il cuore di gioia vedendo questa cosa anche perché, come vi mostrerò dopo, coloro che riescono ad entrare in qualche programma di accoglienza sono davvero pochi.

Alcuni giovani, forse miei coetanei, sono passati da quella stessa via, ridendo su come quello che stesse accadendo in quella stanza fosse una perdita di tempo e di soldi e su come avrebbero sterminato quell’intera razza. Da pelle d’oca, credo che tale evento si commenti da solo.

Ora voglio darvi alcuni dati che ho estrapolato direttamente dai rapporti del ministero dell’interno, vi lascio il link così se ne avrete voglia potrete controllare.

Ecco i dati:

Periodo: 01/01/2016 – 18/10/2016

Adulti sbarcati: 125.952

Minori sbarcati: 19.429

Immigrati partecipanti alle ricollocazioni EU: 5421 (circa il 3,72%)

(Valori per un giorno)                                                                                                                                  Costo adulto: € 32.5        Costo minore: € 45

Totale spesa: € 4.967.745

Totale per 291 giorni: € 1.445.613.795

Ovviamente i dati delle spese sono mooolto approssimativi, anche se rendono idea di quanto sia notevole la spesa che questa immigrazione sta portando al nostro paese. Ma il vero problema, il vero dato che ho voluto mettere in rilievo, è quello del programma di ricollocazione negli altri stati europei.

Solamente il 3.72% degli immigrati è stato o sarà ricollocato in un altro stato. 

Detto ciò possiamo vedere come non solo il problema sia degli italiani, ma anche dell’Europa dato che dovrebbe aiutarci per due semplici motivi: il primo puramente egoistico per evitare le spese che ho scritto prima ed il secondo per uno scopo più alto: aiutare il prossimo.

In conclusione vorrei ricordare a tutti noi italiani che un tempo i “parassiti” eravamo noi:

Scritto dall’Ispettorato del Congresso Americano sugli immigrati italiani negli USA, 1912   

“Non amano l´acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.

Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l´elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.

Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali”.

La relazione così prosegue: “Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell´Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.

Il testo è tratto da una relazione dell´Ispettorato per l´Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912

Concludo chiedendo a tutti voi, sia a coloro che si sentono offesi da questo articoli sia da coloro che la pensano come me, di non accettare tutto ciò che ci viene profilato dai politici come oro colato. Pensate con la vostra testa, fatevi una vostra opinione anche stramba e anticonformista che sia, informatevi. Soprattutto quando in ballo c’è la vita di poveri popoli che cercano solo un futuro migliore, decidiamo che tipo di nazione vogliamo essere, decidiamo se la nostra priorità è il Dio denaro o le persone.

E per favore, vi imploro, abbattete i luoghi comuni.

Un saluto, il vostro Sethlan

 

Pausa di riflessione

Salve a tutti ragazzi!

Dopo una pausa di riflessione, dovuta a vari problemi famigliari che mi hanno impedito di pubblicare post, ho pensato che sarebbe carino sentire la vostra opinione riguardo alle vostre preferenze sulle varie tipologie di articoli da me pubblicate.

Perciò vi lascio questo sondaggio da compilare entro il 25/10/2016 così da avere un’idea di ciò che vi piace. Spero di farmi sentire il più presto possibile.

Un saluto, il vostro Sethlan.

Citazioni – Il nudo e il corpo

Salve a tutti ragazzi!

Oggi volevo proporvi una citazione di un libro poco conosciuto. Il libro si chiama “Il nudo e il corpo” ed è stato scritto da Giuliano Mazza, un anziano signore nonché mio carissimo amico e compagno di scrittura.

Di sicuro fra qualche giorno pubblicherò una recensione su questo romanzo, a mio parere, molto profondo e emozionante. Per fare un po’ di gossip, io e Giuliano abbiamo frequentato insieme un corso di scrittura creativa a cura dello scrittore Guido Conti (la cui ultima pubblicazione è stata “Profezia di Cittastella“) e dopo tale corso, lui mi ha preso sotto la sua ala sentendoci molto spesso per qualche parere letterario.

Detto ciò, la citazione che volevo presentarvi oggi, racchiude un intero mondo in poche e semplici parole, scritte con uno stile impeccabile.

La solitudine spegne il desiderio di vivere e solo la medicina dell’affetto può dare lenimento

Liebster Award 2016

Salve a tutti ragazzi!

Finalmente ho trovato il tempo da dedicare a questa bellissima nomination che mi è arrivata. All’inizio, essendo la prima volta, ero un po’ dubbioso ma dopo aver letto le regole credo che sia una bella iniziativa alla quale voglio partecipare!

Ecco le regole:

  1.  Esporre il logo del Liebster Award 2016, come abbiamo fatto;
  2.  Ringraziare per la nomina: ringrazio quindi per la nomina L’Irriverente;
  3.  Spiegare le regole;
  4.  Scrivere undici cose su di voi;
  5.  Rispondere alle undici domande poste dal blogger che vi ha nominati;
  6.  Nominare a vostra volta undici blogger con meno di duecento iscritti;
  7.  Porre loro altre undici domande;
  8.  Avvisarli della nomina attraverso un commento.

Inizio con le undici cose da dire su me stesso:

  1. Sono un ragazzo di 18 anni;
  2. Amo la barba ed il mio obbiettivo nella vita è farmela crescere
  3. Frequento un liceo Scientifico – opzione scienze applicate
  4. Sono ben robusto (FIN TROPPO!)
  5. Amo leggere e scrivere
  6. Il mio autore preferito in assoluto è Carlos Ruiz Zafon (HO APPENA SCOPERTO CHE HA SCRITTO UN NUOVO LIBRO)
  7. Odio le persone che si danno troppe arie, anche perché poi puzzano
  8. Ho una paura folle della maturità
  9. Ho scritto un libro, diversi racconti e qualche poesia
  10. Credo che l’amore sia più importante dell’amicizia
  11. Amo la solitudine

Detto ciò sono stato nominato da un blog gestito da tre diversi autori, quindi a rigor di logica io dovrei rispondere a 33 domande…WHAT?! Detto ciò sia l’irriverente che il mondo di WordPress mi perdonerà se rispondo a 11 domande prese in scala dai tre diversi blogger.

Risposte:

  1. È nato prima l’uovo o la gallina? Sono nato prima io con la mia barba
  2. Il primo amore: rimorso o rimpianto? Il primo amore lo sto ancora vivendo, e posso dirti che come diceva Leopardi l’amore è l’illusione che più ti avvicina al pensiero di poter sconfiggere la nostra natura infelice.
  3. Se potessi avere un superpotere, quale sarebbe e perché? Probabilmente la super velocità da spiattellare in faccia al mio prof di ginnastica quando si lamenta che sono troppo lento. No scherzo, probabilmente vorrei volare per essere libero.
  4. Che cosa significa per te scrivere? Per me la scrittura significa prendermi una piccola porzione di spazio cosmico, tutto per me. Dove ci sono solamente io, es e superio.
  5. Se dovessi andare a una cena di gala: hot dog ohamburgerHOT DOG…VIVA LA PANZA
  6. Ti daresti mai alla politica? Assolutamente si, nonostante la mia ideologia è fortemente radicale, ho un fortissimo senso civico e l’idea di poter migliorare questa nazione mi ispira molto.
  7. Qual è il libro che ti è piaciuto di più in assoluto? Ce ne sono due a pari merito: “L’ombra del vento” di Zafon e “Il martello dell’Eden” di Ken Follet.
  8. Se tu potessi modificare la Storia, quale impero vorresti assoggettare? Non vorrei assoggettare alcun impero, solamente una persona: Carlo V. Quel giovinotto era solamente: Re di Spagna (colonie comprese e regno delle due sicilie), Imperatore d’Austria e del Sacro Romano Impero……Avrei ogni dominio senza muovere un dito, se non su Carlo.
  9. Canzone preferita? In questo momento “The House of Rising Sun” di The White Buffalo.
  10. Uno dei grandi scrittori del passato con cui ti piacerebbe parlare e perché. Avrei voluto parlare con Whitman chiedendoli di accorciare le sue poesie. E con Leopardi per spingerlo dall’ermo colle. Sono un burlone.
  11. Qual è il tuo numero preferito? Come mai? 27, mi ha sempre accompagnato ovunque, qualunque numero ci sia nella mia vita, oltre a 9, è 27

Ora è il momento di nominare gli 11 blog con meno di 200 iscritti…..beh nomino 11 volte “IL salotto WEB”….A…uffa…non ci si può autocandidare…peccato.

  1. Chiacchiere e Caffè
  2. the women’s blog site
  3. Mo.Sto.BLOG
  4. Suprasaturalanx
  5. PoeTree
  6. Dungeons&Dragons: La storia di Esma
  7. Come mi va…
  8. leterredegliantichidei
  9. DaniloCristianRunfolo
  10. Trendyzoo-oh!
  11. GasDelSito

E’ stato più difficile del previsto ahahha ora le domande:

  1. Quanti anni hai?
  2. Cosa provi quando scrivi?
  3. Scrittore preferito?
  4. Barba si o barba no?
  5. Hai una particolare opinione politica?
  6. Qual’è il tuo sogno?
  7. Qual’è il peggior ricordo che hai della tua esistenza?
  8. Che rapporto hai con la tecnologia?
  9. Pensi che la globalizzazione sia globalizzata nel globo?
  10. Che importanza ha il tuo blog per te?
  11. Ti piace WordPress come ambiente?

Ringrazio nuovamente L’irriverente per la nomina e spero che rispondiate alle mie domande!!

Un saluto, il vostro Sethlan

Storia del giorno: 08/10/1871 Il grande incendio di Chicago

Salve a tutti ragazzi!

L’articolo “storico” di oggi non è propriamente rivolto a qualche evento internazionale famoso, come lo può essere il trattato con Bismarck, ma ad un evento catastrofico che ignoravo. Pertanto, dopo essermi documentato, ve lo propongo.

L’8 ottobre del 1871, in un vecchio casolare della famiglia O’Leary, nella città di Chicago scoppia un piccolo incendio dovuto alla forte quantità di legno che al tempo si usava per costruire le case. Molti videro, nella notte, i bagliori ed il fumo provenire dalla proprietà, ma, nonostante le ripetute chiamate ai vigili del fuoco, nessuno fece niente per soffocare le fiamme.

Nel frattempo grazie al clima arido e secco, ai forti venti (infatti Chicago viene definita Windy City) l’incendio divampò diventando di una portata enorme. Nessun intervento dei vigili poté calmare la furia del fuoco, che nel frattempo aveva già spazzato via interi isolati, aveva addirittura distrutto un acquedotto.

Il sindaco della città arrivò persino a proclamare la legge marziale per tenere sotto controllo la popolazione in preda al panico. Molti emigrarono nell’altra sponda del Chicago River , senza però comprendere che grazie alla portata dell’incendio, le fiamme erano riuscite a fare la cosiddetta “ruota”: il fuoco si divide e una parte scavalca il fiume.

La situazione peggiorava di secondo in secondo, i dati più attendibili dicono che circa 6 kmq di città furono rasi al suolo, circa 120 km di strade e 17500 edifici, per un valore di circa 220 milioni di dollari. Circa un terzo della grande metropoli fu devastata, ma, fortunatamente, il conto delle vittime fu lieve in proporzione alla portata del disastro:  200-300 vittime stimate, ma solo 125 trovate.

La ricostruzione fu rapida ed intensa, fino a creare la grande metropoli che Chicago è oggi. Ma, il famoso Grande Incendio durato 3 giorni (8/10/1871 – 10/10/1871) non verrà mai dimenticato da nessun cittadino degli Stati Uniti d’America.

Un saluto, il vostro Sethlan.

Storia del Giorno: 07/10/1879 Duplice Alleanza

Salve a tutti ragazzi!

Oggi ci addentriamo nei meandri della fine dell’800 e l’inizio del ‘900. In particolare mi focalizzerò sul sistema di alleanze ideato dal cancelliere tedesco Otto Von Bismarck, il cui deterioramento sarà una delle cause remote della Grande Guerra.

Bismarck, eletto dal 1870 al 1890, fu uno dei principali fondatori della Germania moderna. Infatti esso vide nella politica estera il modo per riuscire a garantire l’unificazione e la supremazia della Germania in tutta tranquillità.

La prima alleanza creata dal cancelliere tedesco fu la Lega dei tre imperatori nel 1873, un’alleanza, presentata come avversaria del socialismo, che comprendeva la Germania, l’Austria e la Russia. Ma questa lega durò poco quando, a causa di alcune rivolte nel 1876 in Romania (impero ottomano), la Russia combattendo contro i Turchi minacciò l’impero asburgico e l’egemonia marittima degli Inglesi.

Questo, portò ad una situazione di stallo risolta da Bismarck con il congresso di Berlino e la stesura del trattato di pace tra le varie potenze europee. La Russia ne uscì palesemente “degradata” e dopo essersi offesa iniziò a protestare vivamente contro il cancelliere di fare preferenze a causa di vecchi conflitti durante la guerra franco-prussiano.

Questo ci porta dritti, alla storia del giorno. La duplice alleanza venne firmata il 07/10/1879, come patto difensivo tra Austria e Germania, questo servirà a Bismarck per due motivi:

  1. L’Austria era un buon scudo nel caso in cui la Russia avrebbe attaccato la Germania.
  2. Ponendo un trattato difensivo, la Russia non avrebbe avuto modo di lamentarsi.

Detto ciò, molto prudentemente, il cancelliere, nello stesso anno, fece confermare la lega dei tre imperatori creando la seguente situazione:

  • Se la Russia attaccava l’Austria allora avrebbe avuto contro anche la Germania
  • Se l’Austria avesse attaccato la Russia, sarebbe stata sola contro il colosso sovietico dato che la duplice era solo difensiva.

La duplice poi, nel 1882, diventerà Triplice Alleanza con l’ingresso dell’Italia nel patto difensivo. Con due condizioni: 1. L’Italia dovrà rimanere neutra nel caso in cui nei Balcani scoppiasse un conflitto. 2. La Germania si sarebbe impegnata se la Francia dovesse mai attaccare la penisola.

Un saluto, il vostro Sethlan.

Recensioni: L’orrore di Dunwich – Lovecraft

Ciao a tutti ragazzi!

Oggi, preso da un sovrannaturale senso dell’horror, ho preso in mano uno dei libri comprati per pochi euro alle bancherelle in giro per la mia città.

Mi è capitato in mano, questo piccolo racconto di appena 82 pagine. Avevo già letto un “saggio” di Lovecrafti bambini avranno sempre paura del buio con il quale enuncia alcuni temi fondamentali, alcune regole basilari se così possiamo chiamarle, per scrivere al meglio dei piccoli racconti horror (ve lo consiglio caldamente).

Ci sarebbe molto da dire sull’autore, ma non mi dilungherò troppo; anzi, cercherò di scrivere tutto in poche righe. Nasce nel 1890 a Provvidence, ha fin da subito una dura infanzia a causa della psicosi paterna che lo porterà fin da subito al ricovero in manicomio e alla morte nel 1898, e dall’iperprotettività della madre.

Grazie al nonno inizia il suo studio della letteratura gotica, iniziando a scrivere poesia fin dalla tenera età di 7 anni. Questa sua precocità lo porterà ad essere uno dei padri fondatori, insieme ad Edgar Allan Poe, del genere fantasy, horror e fantascientifico.

Ora, parlando del racconto, è scritto magnificamente. Partendo dalle descrizioni, Lovecraft riesce con semplicità e in modo scorrevole, a trovare le parole perfette per dare ad ogni aspetto della natura la sensazione che serve alla storia. Mi spiego meglio. Tramite parole di uso anche poco comune, tramite tipi diversi di descrizione, tramite lunghi periodi, riesce a giostrare le emozioni del lettore come un burattinaio farebbe con i propri burattini.

Grazie a ciò, anche una storiella semplice e banale come questa, riesce a scaturire un’ansia e una tensione tale, da dover chiudere il libro e pensare “Aiuto”.

Detto ciò il racconto racconta della nascita di un ragazzo Wilbur Whateley, che segnerà un periodo orribile della storia della contea di Dunwich. Infatti tale ragazzo, nato in una famiglia famosa per essere abile nella stregoneria, inizia tramite il nonno e la madre a giocare con forze oscure che nessuno aveva mai osato invocare.

Non dico altro perché se no non vi rimane alcun gusto di leggerlo. Vi invito caldamente a leggerlo, rimarrete piacevolmente stupiti.

Un saluto, il vostro Sethlan.

 

Speciale: Elezioni USA – I partiti

Salve a tutti ragazzi!

Dato che siamo in tema di dibattiti presidenziali, colto dal dubbio esistenziale di come fosse strutturata la politica americana mi sono addentrato nei meandri del web….beh è un gran casino!

Essenzialmente, come tutti sappiamo, i partiti sono principalmente due: Repubblicani e Democratici. Per quanto riguarda le elezioni e sulla struttura politica farò un altro articolo qualche giorno prima le vere presidenziali di novembre perché devo studiarmele per bene; oggi mi limiterò a raccontarvi qualche sciocchezza sui partiti.

I due partiti nascono più o meno entrambi da un macro partito repubblicano-democratico che è rimasto “stabile” fino al 1912, dopodiché si è disgregato.

Partito Repubblicano,  nato nel 1854 con lo scopo di mettere fine alla schiavitù negli stati del sud, viene identificato come il partito conservatore di centro-destra sempre sfavorevole alle misure economiche intraprese dallo stato e basato sulla “tradizionale famiglia cristiana” e sugli alti valori americani. Simboleggiato dall’elefantino conservatore e rappresentato in queste elezioni da Donald Trump

Partito Democratico, nato nel 1972 creato da Thomas Jefferson  e da altri anti-federalisti. Rappresenta la parte progressista e liberalista americana, paragonabile alla sinistra; infatti si occupa di problemi rilevanti quali la giustizia sociale e si interessa di quella classe sociale che non rientra nei “ricchi” difesi dai repubblicani. Simboleggiato dall’asinello democratico e rappresentato in queste elezioni da Hillary Clinton.

Ricordiamo che: gli Stati Uniti sono una repubblica federale. Le legge fondamentale dello stato è la Costituzione, entrata in vigore nel 1789 e integrata nel 1791 con i dieci emendamenti (Bill of Rights) posti a tutela delle libertà del cittadino, tra cui la libertà di opinione, di stampa, di religione.

P.S. vi consiglio di leggere l’articolo del fatto quotidiano sul dibattito del 27/09/2016 perché è davvero interessante, e di conseguenza di guardare il dibattito (io lo sto per guardare e appena finisco ve lo commenterò)

Un saluto, il vostro Sethlan.