Speciale: Attentato a New York

Salve a tutti ragazzi!

Ahimè, mi ritrovo ancora una volta a dover parlare di questo straordinariamente infausto evento.

Sabato sera, intorno alle 20.30, a Manhattan è stata fatta esplodere una bomba. Fortunatamente i danni sono stati “lievi”, la metropoli se l’è cavata con 29 feriti, di cui 21 ricoverati in ospedale e solo 1 con gravi danni. Ma, secondo il sindaco De Blasio, nessuno di questi sembra essere in pericolo di vita. Ci sono tante cose che in questa storia mi hanno lasciato meravigliato e/o basito, una di questa è che l’attentato è stato fatto davanti al Associated Blind Housing, ovvero un edificio dove si tenevano corsi per l’aiuto delle persone cieche.

Tutto questo a soli 8 giorni dall’anniversario dell’attentato delle torri gemelle, come se l’America non si stesse ancora leccando le ferite.

Fortunatamente il giorno dopo l’attentatore è stato fermato in un bar, mentre dormiva, da un agente del FBI; il quale si era recato dall’uomo per aiutarlo e verificare se stesse male, ma quando l’agente si è accorto dell’identità dell’uomo, questo gli ha sparato contro. Nonostante il colpo a bruciapelo grazie al giubbotto anti-proiettile l’agente se l’è cavata riuscendo ad arrestare l’attentatore Afghano.

Ma tutto ciò, non bastava. Il giorno dopo nel New Jersey sono stati trovati altri otto, e dico otto, pacchi bomba sparsi tra stazioni ferroviarie e luoghi dove si sarebbe dovuto percorrere un evento sportivo. Fortunatamente sette di queste sono state neutralizzate dagli artificieri, tranne quella dell’evento sportivo che è scoppiato appena prima che il corteo partisse evitando quindi di fare vittime.

Ora che ho raccontato, sinteticamente, ciò che è successo posso dire ciò che penso.

Innanzitutto, come ben sapete, la mia opinione contro qualsiasi tipo di terrorismo è netta e contrastante la violenza. Inoltre se fatta davanti ad un luogo adibito all’aiuto di persone evidentemente già colpite dalla natura, rende il tutto decisamente stolto e irritante. Anzi, non credo che siano le parole giuste. Offensivo, ignorante e a dir poco vergognoso. Ma dopo aver visto una persona che investe con un camion decine di bambini, pensavo di aver visto il punto più basso della degradazione umana: ma mi sbagliavo.

Ammiro molto il fatto che, durante l’attentato a Manhattan, ai poliziotti è bastato un semplice sms ad ogni abitante del luogo con scritto “Non affacciatevi alle finestre, poiché c’è il rischio che un ordigno esploda” per far si che la collaborazione, intelligente, dei cittadini facesse si che la zona venisse evacuata permettendo alle autorità competenti di agire in “tranquillità”.

Se fosse successo in Italia, si sarebbero visti mezzi infarti ed urla di disperazione. Nonché stupidi perbenisti uscire nelle strade cercando di fare la propria parte.

Ultimo, ma non per importanza, è il fatto che un determinato candidato alla Casa Bianca abbia usato questa tragedia per rendere la propria immagine più popolare. Vergogna.

Spero di non dover fare più articoli di questo genere.

Un saluto il vostro Sethlan.

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4 pensieri su “Speciale: Attentato a New York

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