“Bonus” di 500 € ai maggiorenni: investimento sulla cultura o strategia elettorale?

Ciao a tutti ragazzi!

Innanzitutto, volevo porgere le mie più sentite condoglianze a tutti quei ragazzi, me compreso, che a quest’ora saranno in panico per: roba da preparare per la scuola, compiti non fatti, assoluta mancanza di voglia di svegliarsi presto e assoluta voglia di non fare nulla. Avete tutta la mia comprensione.

Detto ciò partiamo subito con l’argomento di oggi: il “bonus cultura di Renzi”.

Questo, per me e molti altri studenti, è uno dei pochi lati positivi della giornata di domani, 15/09/16, poiché sarà proprio domani la data in cui verranno sbloccati i soldi e tramite una determinata procedura che ora vi spiegherò si potrà utilizzare questo bonus. Ovviamente tutto ciò tramite varie burocrazie digitali, stranamente semplici, ma anche attese che qualcuno delle aziende dedite alla cultura (es. Mondadori) facciano qualche proposta di convenzione alla Stato.

Questo bonus è dedicato a tutti coloro che compiono 18 anni nel 2016, ovvero alla classe 1998, che potrà spendere tra il 15/09/16 e il 31/12/2017, ovvero durante tutto il primo anno della maggiore età.

Ogni interessato potrà, tramite la registrazione su uno dei siti approvati dal ministero (Poste, Aruba, Tim, Infocert e Sielte), ottenere lo SPID, Sistema Pubblico per l’Identità Digitale, una specie di carta d’identità digitale, scaricare dal sito dedicato http://www.18app.it l’app “18app”. Questa in poche parole servirà per far vedere tutte le offerte che, le aziende che rientrano nel campo della cultura, metteranno online per la spesa del suddetto bonus.

Cosa si può comprare con quei 500€? Libri, ingressi al cinema, al teatro, alle mostre, ai siti archeologici, ai parchi naturali, nei musei. Non si possono comprare oggetti tecnologici o film e musica in streaming.

Il bonus, che riguarda circa 574 mila giovani con una spesa pubblica di circa 290 milioni di euro, ha suscitato molte polemiche.

  • Fin dall’inizio questa manovra, spacciata per investimento sulla cultura dei giovani, ha fatto pensare ad un modo molto accattivante di Renzi per guadagnarsi i voti dei poveri ingenui neo maggiorenni…tipo me! Anche il fatto che tutto si è risvegliato dall’oblio proprio qualche mese prima del Referendum costituzionale incoraggerebbe questa tesi.
  • Un altro motivo per il quale questo progetto ha alzato molte polemiche è che fino a qualche tempo fa escludeva tutti i 18 stranieri, anche se in regola con lo Stato.
  • Il terzo ed ultimo motivo è che forse sarà solo la classe 98′ a godere di questo bonus dato che le casse dello stato non permetterebbero l’investimento di una tale somma per i futuri anni. Forse anche perché nei prossimi anni non ci sarà un altro referendum…

Detto ciò, essendo anche io un neo maggiorenne, godrò di questo bonus e vi farò sapere come tutta la faccenda verrà organizzata; anche se, conoscendo lo stato Italiano, non ho grandi aspettative per questo progetto.

Vi farò anche sapere se, durante il referendum, noi neo maggiorenni avremo una scheda elettorale con scritto “Ricordati chi ti ha pagato gli ultimi concerti….”

Vi invito a commentare e a farmi sapere cosa ne pensate.

Vi auguro una buona serata, dal vostro Sethlan.

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4 pensieri su ““Bonus” di 500 € ai maggiorenni: investimento sulla cultura o strategia elettorale?

  1. Una volta si chiamava “Voto di scambio”: se mi dai questo e quell’altro, ti garantisco il mio voto e quello di tutta la famigghia… oppure, votami e ti garantisco questo e quell’altro. A quanto pare l’hanno depenalizzato, il che non migliora le cose. Tra l’altro, i neo maggiorenni dovrebbero sentirsi presi in giro, dato che li si crede capaci di svendere la Repubblica Italiana in cambio del proverbiale piatto di lenticchie. Spero giunga alle orecchie del Presidente una sonora smentita. 🙂

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    1. Non sapevo del “Voto di scambio”, però sono pienamente d’accordo con te! Credo che comunque Renzi abbia beccato male dato che la maggior parte dei neo diciottenni non si interessa minimamente alla politica e voterà assolutamente a caso. Quindi alla fine sono soldi inutili offensivi sia per noi 18enni sia per coloro che verranno dopo di noi, poichè non avranno questa possibilità

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      1. Il rischio è proprio il voto a caso o l’astensione. Se uno da testa o croce per scegliere sì o no, ha il 50% di probabilità di segnare l’una o l’altra casella; ma secondo la Legge di Murphy la probabilità che la scelta fatta a caso abbia conseguenze catastrofiche è del 98,99%…

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  2. (Devo leggere il libro della legge di Murphy, deve essere fantastico)
    Anche se diciamocelo, in ogni democrazia c’è il rischio del voto a caso; ma in quella rappresentativa come la nostra il rischio è maggiore dato che votando a caso non si sa chi potrebbe salire al governo. Infatti, a mio parere, questo sistema ormai è obsoleto poichè si basa sulla fiducia che un elettore pone nel suo politico, ma dato che nessuno più si fida della classe politica, e non parlo di classe a caso, non ha senso tale metodo. Anche perchè i valori della lotta politica per il proprio paese sono estinti, e l’avarizia e l’egoismo sono alla base della nostra società.

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